La nostra storia

L'obiettivo di oggi è quello di trenta anni fa: il lavoro costante e meticoloso a favore della qualità, la ricerca e la sperimentazione di nuove tecniche agronomiche ed enologiche, la diffusione della cultura e della tradizione del territorio di cui l'azienda si fa interprete.

1971 — 2021 Cinquant'anni

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Nel 1971 Arnaldo Caprai imprenditore tessile di successo, acquista quarantacinque ettari a Montefalco per realizzare il sogno di condurre un'azienda agricola per la produzione di vino. Progressivamente, maturata la convinzione di valorizzare le enormi potenzialità del vitigno autoctono Sagrantino, vengono annessi alla tenuta i migliori terreni adiacenti.

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Dal 1988 la conduzione aziendale passa nelle mani di Marco Caprai, il figlio di Arnaldo, che con grande passione dà l'impulso decisivo per l'affermazione dei vini della tenuta attraverso una conduzione di tipo manageriale e avviando la collaborazione con professionisti del settore e con Istituti di Ricerca, sia in campo agronomico che enologico. Dal '91 l'Azienda è sottoposta ad un enorme sforzo: acquisizione di nuove vigne, sperimentazione, ammodernamento tecnologico. I risultati si vedono già nel breve termine: si individuano i cloni e le forme di allevamento migliori, le fermentazioni più adatte, i legni per un processo di affinamento ottimale.

La selezione '93 del Sagrantino di Montefalco (che celebra il venticinquennale dell'azienda) inserisce Marco di prepotenza tra i grandi produttori di vino italiano. Nelle ultime cinque edizioni la Guida ai Vini d'Italia edita da Gambero Rosso e Slow Food ha conferito al Sagrantino 25 Anni il prestigioso premio Tre Bicchieri. A questo si aggiungono altri prestigiosi riconoscimenti, tra i quali le super tre stelle della Guida Veronelli e l'Oscar del Vino come Miglior Produttore conferito dall'Associazione Italiana Sommeliers.

Dal 1995 stiamo raccogliendo i frutti di un lavoro intenso fatto di investimenti importanti e di ricerca, per offrire il meglio dei nostri prodotti. L'obiettivo di oggi è quello di trenta anni fa: il lavoro costante e meticoloso a favore della qualità, la ricerca e la sperimentazione di nuove tecniche agronomiche ed enologiche, la diffusione della cultura e della tradizione del territorio di cui l'azienda si fa interprete.


Premi e principali riconoscimenti



Arnaldo Caprai - Cantina dell’Anno – Gambero Rosso Slow Food 2006

Sagrantino di Montefalco “25 Anni” 2001 Miglior vino d’Italia – (classifica unificata delle principali  guide italiane)

Marco Caprai - Oscar del Vino 2001- come Miglior  Produttore

Sagrantino di Montefalco “25 Anni” Tre bicchieri Vini d’Italia edizioni 1997-1998-1999-2000-2001-2002-2003-2004- n.p. - 2006

Sagrantino di Montefalco “25 Anni” - Cinque Grappoli della Guida “Duemilavini” edizione 2000 – 2001- 2002 – 2003 – 2004 – n.p - 2006

Premio Internazionale Vinitaly 1993 Arnaldo Caprai “Double Golden Medal” and “Best in Nation” – “Sfwine Competition 2006”


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1973  Viene presentata domanda di riconoscimento per la DOC Montefalco.  

1979 DOC Montefalco per le tipologie Sagrantino Secco, Passito e Rosso di Montefalco Il Ministero dell’Agricoltura e delle Foreste (oggi Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali) pubblica il decreto di riconoscimento della Denominazione di Origine Controllata per il Montefalco nelle versioni Rosso e Sagrantino Secco e Passito. Nella Tipologia Rosso Di Montefalco, oltre al Sangiovese e al Sagrantino obbligatori, sono previste varietà come Barbera, Montepulciano e Merlot, come sul modello chiantigiano bianche. Il disciplinare detta regole rigorose circa le condizioni ambientali e la coltura dei vigneti, atte a conferire alle uve e ai vini le loro caratteristiche esclusive.   1982 Oscar della Cucina Italiana di Carnacina (Marco Tonino Da Angelo Ponte Santa Lucia).  

1987 Premio Cangrande Verona Arnaldo Caprai è il benemerito della vitivinicoltura e conquista il Premio Cangrande, prestigioso riconoscimento nazionale che ogni anno premia, in occasione di Vinitaly, quanti, in ciascuna regione italiana, hanno saputo dare lustro alle rispettive realtà enologiche.  

1988 DOC Colli Martani Il 21 dicembre 1988 viene firmato il decreto di riconoscimento della DOC “Colli Martani” per il vitigno Grechetto. Il decreto definisce la zona di raccolta delle uve, le condizioni ambientali e le rese per ettaro. Nasce il Grecante.  

1990  Viene presentata ufficialmente la richiesta di modifica del disciplinare Montefalco DOC per le tipologie Rosso, Rosso Riserva e Bianco e la domanda di passaggio a DOCG per il Sagrantino di Montefalco Secco e Passito con i rispettivi nuovi disciplinari.  

1992 DOCG per Sagrantino di Montefalco Il Sagrantino di Montefalco ottiene la DOCG dal Ministero dell’Agricoltura e delle Foreste (oggi Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali). 
Dal 14 Novembre 1992 la dicitura “Sagrantino di Montefalco” è riservata al vino che risponde alle condizioni e ai requisiti del disciplinare di produzione. Il riconoscimento della DOCG ha segnato una svolta decisiva nel posizionamento nazionale e internazionale del vitigno Sagrantino.  

1996  Il Sagrantino “25 Anni” ottiene i “Tre bicchieri” - Da qui in poi vincerà tutte le edizioni, fatta eccezione per l’anno 2002, attribuito al Collepiano. La Guida ai Vini d’Italia di Gambero Rosso - Slow Food Editore attribuisce per la prima volta al Sagrantino “25 anni” Arnaldo Caprai il prestigioso riconoscimento dei “Tre Bicchieri”, segnalandolo come uno dei prodotti più interessanti della moderna storia enologica nazionale. L’uscita del “25 anni” fu stupefacente a tal punto che Daniele Cernilli lo paragonò a “Rombo di Tuono”.   1999

  • Daniel Thomases – tra le maggiori autorità mondiali per il vino italiano – riconosce il “25 anni” come il miglior rosso italiano dell’anno.
  • Il Sagrantino di Montefalco Collepiano vince il Premio “I Cinque grappoli”. Duemilavini. Bibenda (tutte le edizioni).

  2000  Il Sagrantino di Montefalco diventa VIP Il Sagrantino di Montefalco di Marco Caprai è uno dei più brillanti exploit di questi anni: apprezzato da divi e personaggi famosi, ha ricevuto la consacrazione definitiva dopo essere stato scelto per il ricevimento del matrimonio tra Michael Douglas e Catherine Zeta Jones.   2001

  • Il “25 anni” 1997 è premiato come Miglior Vino Italiano per MF (?) e vengono realizzate le nuove etichette, tutt’ora in commercio.
  • Marco Caprai riceve l’“Oscar del Vino 2001” a cura dell’Associazione Italiana Sommelier come Miglior Produttore.

  2002 Arnaldo Caprai è nominato Cavaliere del Lavoro per speciali meriti in Agricoltura. Il massimo riconoscimento pubblico in un Paese come il nostro, in cui l’agroalimentare ha molte potenzialità imprenditoriali ancora da esprimere.   2004 Per Bettane&Dessauve de La Revue du Vin de France il Sagrantino di Montefalco è tra i 100 vini in grado di concorrere con vini francesi La Revue du Vin de France (Rvf), la più diffusa e autorevole rivista enologica francese, segnala 19 produttori italiani (tra cui Caprai) tra i 100 migliori vignaioli del mondo, selezionati nel “Dossier vins du monde”, accanto ai vignerons francesi e ai produttori di altri paesi europei e del Nuovo Mondo.   2005

  • Il Montefalco Sagrantino “25 anni” annata 2001 ottiene il punteggio più alto nella classifica dei 226 vini italiani fuoriclasse, realizzata da Il Mondo, incrociando i punteggi delle principali guide enologiche nazionali.
  • Il Sagrantino ‘Collepiano’ 2000 di Marco Caprai è il miglior vino rosso del Vecchio Mondo A scriverlo è Steven Spurrier, penna storica della prestigiosa rivista d’Oltremanica Decanter, fondatore dell’“Accademie du Vin” di Parigi e creatore, assieme a Micheal Broadbent, dei corsi di degustazione del Christie’s Wine Departement.
  • Marco Caprai è tra i vincitori del premio per la comunicazione “Tmt-tecnologia, media, telecomunicazioni”, organizzato da Enterpise digital architects, e patrocinato, tra gli altri, dalla Fondazione Ugo Bordoni, dall’Ordine Nazionale dei giornalisti e dai ministeri della comunicazione e dell’innovazione.

  2004/2006  Il Sagrantino di Montefalco Arnaldo Caprai conquista The Wine Advocate The Wine Advocate, la potentissima rivista di critica enologica diretta da Robert Parker Jr, uno dei pochi giornalisti del settore capace di muovere gusti e tendenze del mercato internazionale, assegna 97 punti su 100 al Sagrantino di Montefalco “25 anni” 2000, consacrandolo tra i grandi vini del mondo.  

2006

  • Doppia medaglia d’oro al “San Francisco International Wine Competition”

L’Arnaldo Caprai si aggiudica due medaglie d’oro per il Sagrantino di Montefalco “Collepiano” DOCG 2003 e due medaglie d’oro per il Sagrantino di Montefalco “25 anni” DOCG 2003, valutati all’unanimità con il massimo del punteggio dai giudici della “San Francisco Wine Competition 2006”, la più grande competizione per vini di tutto il mondo. Alla cantina Caprai è andato anche il riconoscimento speciale “Best of Nation” come miglior produttore rappresentativo della propria nazione.  

  • “Cantina dell’Anno” per “Gambero Rosso-Slow Food” - Il più importante riconoscimento a livello nazionale dedicato alle aziende vinicole

In questo anno ricevono per la prima volta i “Tre Bicchieri” anche le etichette “Collepiano” (100% Sagrantino di Montefalco) e “Rosso Outsider” (50% Merlot, 50% Cabernet Sauvignon). Oltre alla vocazione, alla qualità e all’alto prestigio raggiunto dai prodotti, all’azienda sono stati riconosciuti l’importante percorso di ricerca e sperimentazione intrapreso, l’utilizzo di tecniche produttive innovative, l’innovatività delle strategie di comunicazione.   2011 Nella classifica delle Guide 2011 la Casa vinicola ha visto premiati il “25 anni” (Montefalco Sagrantino Docg 2007), il “Collepiano” (Montefalco Sagrantino Docg 2007), il “Montefalco Sagrantino Passito” (Docg 2007), l’“Outsider” (Igt Umbria Rosso 2006).   2012

  • “European Winery of The Year” per Wine Enthusiast

L’Arnaldo Caprai con il suo Sagrantino “25 anni” 2007 conquista il titolo di “European Winery of the Year” della prestigiosa rivista americana Wine Enthusiast, che ogni anno assegna i suoi “Wine Star Awards” a cantine e a personalità considerate al top del mondo del vino.

  • Legambiente. Premio all’innovazione amica dell’ambiente

“Montefalco 2015. The New Green Revolution”, il progetto dell’Associazione Grandi Cru di Montefalco che coinvolge alcune storiche cantine del territorio, con capofila Caprai, è premiato da Legambiente.   2013

  • Premio ‘Ecofriendly’ di Vini Buoni d’Italia

La cantina Caprai riceve il premio ‘Ecofriendly’ 2013, assegnato a realtà, progetti e cantine che si distinguono nell’impegno ambientale.

  • Premio per lo Sviluppo Sostenibile “Ecomondo – fiera di Rimini”

Il premio, assegnato alle imprese impegnate in attività e progetti che producano benefici ambientali e che abbiano un contenuto innovativo, positivi effetti economici e occupazionali, negli ultimi anni si è rinnovato nella individuazione di tre categorie: eco-design, attività agricole di qualità ecologica e start up. L’Arnaldo Caprai è stata segnalata tra le nove imprese che si sono distinte nel settore delle attività agricole.   2014

  • Vinitaly. Arnaldo Caprai vince su Twitter

Mai come nel corso di questa edizione di Vinitaly i partecipanti alla fiera hanno fatto un uso tanto massiccio dei nuovi social media. Centinaia di ‘selfie’, tweet, post su Facebook, video e scatti su Instagram. E tra i produttori l’Arnaldo Caprai è la cantina che mette a segno il livello più alto di interazioni con i propri fan su Twitter.

  • Attestato di eccellenza ricevuto durante la presentazione di Vitae 2015, la nuova guida dell’AIS

In occasione della presentazione della nuovissima Guida Vitae 2015, il Presidente Nazionale AIS Antonello Maietta, il Coordinatore Nazionale della Guida Renato Paglia e il Direttore Editoriale del progetto Vitae Roberto Bellini hanno premiato con il Tastevin le 25 aziende, tra cui l’Arnaldo Caprai, che hanno raggiunto l’eccellenza, rappresentata in guida dalle “4 viti”. Un trofeo realizzato dal Maestro Davide Pagnottarappresentante la penisola italiana, è stato il riconoscimento consegnato ai produttori, chiamati al termine della conferenza stampa a ritirare il proprio attestato.





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