Caprai4love

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Caprai4Love è un progetto della Arnaldo Caprai a favore della sostenibilità sociale e del territorio, che dal 2013, grazie alla vendita di vini in edizione limitata, ha permesso il restauro di diverse opere d’arte visibili presso il Museo San Francesco di Montefalco. La sostenibilità viene intesa perciò come massima valorizzazione del territorio, per restituire un dividendo sociale alla comunità dove si produce il rinomato vino DOCG Montefalco Sagrantino.

Questa edizione limitata celebra il 700o anno della morte del sommo poeta Dante Alighieri, autore della Divina Commedia e icona della cultura italiana nel mondo. L’etichetta è opera dell’artista canadese Rick Rojnic (2018), reinterpretazione del ritratto di Dante facente parte del ciclo di affreschi “Storie della vita di San Francesco” dipinto da Benozzo Gozzoli nel 1452, e visibile nel Museo di Montefalco.


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È ormai da molto tempo che l’azienda Arnaldo Caprai si distingue per un impegno serio e costante di sostenibilità, tanto da ottenere dal Wine Enthusiast Magazine Awards il premio come “European Winery of the Year 2012”, dove per sostenibilità si intende il giusto equilibrio tra i tre aspetti: sociale, ambientale, economico. Il progetto #Caprai4love si inserisce pienamente nell’ambito della sostenibilità sociale, mirando al conseguimento di una serie di azioni e di pratiche volte alla realizzazione di obiettivi immateriali.
 #Caprai4love 2013 ha celebrato lo straordinario recupero della missiva che Benozzo Gozzoli scrisse e inviò da Montefalco nel 1452 per comunicare, a una tra le più potenti famiglie dell’epoca, la sua rinuncia a un importante incarico a Firenze, perché impegnato nel completamento del ciclo di affreschi nella Chiesa di San Francesco. Una testimonianza storica d’amore che offre a Montefalco, all’Umbria e al grande pubblico l’opportunità unica di ammirare il manoscritto proprio nel luogo della sua produzione.
> Guarda il video #Caprai4love 2014 ha proseguito il progetto con la presentazione della lettera autografa del 27 giugno 1452, arricchendosi con l’eccezionale prestito da parte dei Musei Vaticani della “Madonna col Bambino fra San Domenico e Santa Caterina d’Alessandria” del Beato Angelico, datata 1435, esposta presso il complesso museale di San Francesco dal 4 aprile al 4 maggio 2014. L’acquisto del prezioso manoscritto e l’esposizione dell’opera pittorica sono stati resi possibili grazie anche alla vendita del braccialetto Montefalco nel Cuore, realizzato da Cruciani Spa. Il progetto mira a ragionare con il cuore, quel cuore aziendale che batte per i valori immateriali e come dice Marco Caprai: «Ritroviamo nella tavola del Beato Angelico la punta più alta di quei valori spirituali che le aziende Arnaldo Caprai e Cruciani dovranno sempre di più ‘abbracciare’, data la continua evoluzione di tali dinamiche nel mondo dei consumATTORI». Proprio per questo #Caprai4love non si ferma e per il prossimo anno l’intento e lo scopo della vendita del braccialetto Montefalco nel Cuore è quello di sostenere l’azione di restauro di una scultura lignea policroma con croce e raggiera dorata, attribuita a uno scultore umbro vissuto nella seconda metà del XVI secolo e conservata nel museo comunale di S. Francesco a Montefalco.

#CAPRAI4LOVE SOSTIENE LA CULTURA DEL TERRITORIO Dalla sua prima edizione del 2013, il progetto #CAPRAI4LOVE ormai fa parte integrante e tangibile della filosofia della cantina Arnaldo Caprai, strumento che esprime la visione e l'impegno continuo dell'azienda a favore della cultura del territorio come elemento chiave della sostenibilità. #caprai4love è una campagna di raccolta fondi promossa dall'azienda Caprai per il recupero di opere d'arte territoriali attraverso la valorizzazione del fare impresa ed il coinvolgimento di associazioni e amministrazioni locali. Il progetto si fonda sulla sostenibilità intesa come massima valorizzazione del territorio, per restituire un dividendo sociale alla comunità che produce il rinomato vino DOCG Montefalco Sagrantino. Il progetto si rinnova ogni due anni con obiettivi e modalità differenti per contribuire ad avvicinare turisti, cittadini e appassionati di vino alle bellezze paesaggistiche e artistiche di un territorio unico ed irripetibile. #CAPRAI4LOVE 2013 ha celebrato lo straordinario recupero della missiva che Benozzo Gozzoli scrisse e inviò da Montefalco nel 1452 per comunicare, a una tra le più potenti famiglie dell'epoca, la sua rinuncia a un importante incarico a Firenze, perché impegnato nel completamento del ciclo di affreschi nella Chiesa di San Francesco. Una testimonianza storica d'amore che offre a Montefalco, all'Umbria e al grande pubblico l'opportunità unica di ammirare il manoscritto proprio nel luogo della sua produzione. La lettera, stava per andare all'asta, e il progetto "#Caprai4love", su iniziativa promossa anche dall'Accademia di Montefalco per la storia, l'arte e la cultura locale, il Comune di Montefalco, il Consorzio di Montefalco, la Strada del Sagrantino e il Museo di San Francesco di Montefalco, ha raccolto i fondi per comprarla e riportarla in patria. Il mezzo utilizzato è stato, come anche per le edizioni successive, una special edition del Montefalco Sagrantino di "Arnaldo Caprai" e di un braccialetto del celeberrimo brand "Cruciani", dove grappoli d'uva si sposavano ad un cuore rosso Sagrantino. #CAPRAI4LOVE 2015 ha proseguito il progetto con la presentazione della lettera autografa del 27 giugno 1452, arricchendosi con l'eccezionale prestito da parte dei Musei Vaticani della "Madonna col Bambino fra San Domenico e Santa Caterina d'Alessandria" del Beato Angelico, datata 1435, esposta presso il complesso museale di San Francesco dal 4 aprile al 4 maggio 2014. L'acquisto del prezioso manoscritto e l'esposizione dell'opera pittorica sono stati resi possibili grazie alla raccolta fondi dell'iniziativa che ha visto coinvolti Cruciani Spa, Unicredit, e aziende e associazioni del territorio protagoniste di un protocollo d'intesa per la realizzazione del progetto. #CAPRAI4LOVE 2017 è la volta dei "Grandi Francescani" dipinti da Benozzo Gozzoli che sono tornati a risplendere grazie ad una innovativa campagna di promozione che ha visto un incontro tra gli "influencer" di oggi e tre grandi "influencer storici" della cultura italiana. Il progetto è stato finalizzato al restauro di parte degli affreschi dell'abside della Chiesa Museo di San Francesco dipinti dal Benozzo Gozzoli ed in particolare della parte raffigurante i "Grandi Francescani": Francesco Petrarca (laureatus Petrarca – omnium virtutum monarca), Dante Alighieri (theologus dantes – nullius dogmatis expers) e Giotto di Bondone (pictorum eximius – iottus fondamentum et lux). Tre grandi personaggi che nelle parole del critico d'arte Philippe Daverio "possono essere considerati i nostri "sponsor storici", gli "influencer" della loro epoca, per cui il nostro compito è quello di recuperarli e restituire al dipinto il suo splendore originale". Il progetto ha previsto la realizzazione e la commercializzazione di una serie di sei bottiglie in edizione limitata del Montefalco Sagrantino DOCG Vigna del Lago 2012 Arnaldo Caprai il cui ricavato della vendita è stato devoluto al Comune di Montefalco per il restauro dei "Grandi Francescani". La distribuzione delle bottiglie è avvenuta attraverso la vendita on line con il sostegno di @coccodj, @DIavolo, @LiaCeli, @matteograndi, @insopportabile e @Iddio, tra i più seguiti "influencer" di Twitter che hanno diffuso sui social l'hashtag del progetto #CAPRAI4LOVE. #CAPRAI4LOVE 2019 nuovo progetto finanziato con la vendita di tre bottiglie ad edizione limitata di Montefalco Sagrantino DOCG vendute con le etichette che riproducono le immagini dei Grandi francescani Petrarca, Dante e Giotto reinterpretate da un artista contemporaneo, il canadese Rick Rojnic. Il ricavato del progetto sarà utilizzato per finanziare il restauro dell'arco ligneo del Museo di San Francesco, un altro tassello fondamentale per la valorizzazione di questo importante luogo di cultura. «Per noi sostenibilità - afferma Marco Caprai - significa esaltare tutti i nostri valori, dalla natura alla cultura, dalla società al lavoro, dall'impresa al paesaggio, in un complesso armonico che si fonda sulla massima valorizzazione del territorio e della comunità in cui operiamo. Del resto, sono Montefalco e la sua comunità che ci donano il Sagrantino, e noi a Montefalco e alla comunità dobbiamo restituire un dividendo sociale».

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